TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI : SENTENZA (estratti)

Sull'accusa di Genocidio

a) Le regole generali sul genocidio
Ai sensi della Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 9 dicembre 1948, il genocidio è un « crimine ai sensi del diritto internazionale », « sia che venga commesso in tempo di pace che in tempo di guerra » (articolo I).

Questa Convenzione è formalmente entrata in vigore il 12 gennaio 1951 ed è stata ratificata dalla Turchia il 13 luglio 1950.

b) L’accusa di genocidio del popolo Armeno
Gli Armeni costituiscono senza possibile dubbio un gruppo nazionale contemplato dalla norma che proibisce il genocidio.

Questa conclusione è tanto più evidente in quanto essi formano un popolo protetto dal diritto all'autodeterminazione, il che implica necessariamente che siano anche un gruppo la cui distruzione è proibita dalla norma relativa al genocidio. [...]

Le popolazioni armene costituivano e costituiscono un popolo i cui diritti fondamentali, individuali e collettivi, dovevano e devono essere rispettati in conformità al diritto internazionale.

Il governo dei Giovani Turchi è colpevole di questo genocidio, per quanto concerne i fatti perpetrati dal 1915 al 1917.

Il genocidio armeno è anche un « crimine internazionale » di cui lo Stato turco deve assumersi la responsabilità senza poter addurre a pretesto, per sottrarvisi, una discontinuità nell'esistenza di questo Stato.

Questa responsabilità comporta principalmente l'obbligo di riconoscere ufficialmente la realtà di questo genocidio e del pregiudizio subito di conseguenza dal popolo armeno.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite e ciascuno dei suoi membri hanno diritto di reclamare questo riconoscimento - e di assistere il popolo armeno a questo fine. Parigi (Francia), 13-16 aprile, 1984.

MEMBRI DEL TRIBUNALE :

- François RIGAUX (Bélgio), Présidente
- Madjid BENCHIKH (Algeria)
- Georges CASALIS (Francia)
- Harald EDELSTAM (Svizzera)
- Richard FALK (Sati Uniti)
- Ken FRY (Australia)
- Andrea GIARDINA (Italia)
- Sean MACBRIDE (Irlanda)
- Leo MATARASSO (Francia)
- Adolfo PEREZ ESQUIVEL (Argentina)
- James PETRAS (Sati Uniti)
- Ajit ROY (India)
- George WALD (Sati Uniti)

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Dispersi nel mondo, ci esortiamo le potenze democratiche a fare intendere allo Stato turco, sordo da 90 anni, che il riconoscimento del Genocidio vissuto dal popolo armeno d'Impero Otomano, deve essere definitivamente ratificato, affinché un futuro migliore possa collegare i descendants di quelli che "sono caduti senza troppo sapere perché". Le alleanze strategiche della geopolitica non potranno mai giustificare l'ignoranza di questo Genocidio iscritto al frontespizio disastroso del tipo umano.

Il Popolo Armeno (anno 2005).

(Inviare il legame di questo website ai vostri rappresentanti politici. Grazie)

Traduzione Luciano Castiello

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Woodrow Wilson 1
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With the support of the Switzerland-Armenia Association
Music by Alex EKIAN, vocal by Aram Kerovpyan, Akn ensemble
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